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Come e perché impugnare il preavviso di iscrizione ipotecaria

Come e perché impugnare il preavviso di iscrizione ipotecaria

Anche la comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria (più semplicemente preavviso di ipoteca) notificata dall’Agenzia delle entrate-Riscossione può essere impugnata con ricorso al giudice competente, da determinarsi sulla base della tipologia di crediti delle cartelle esattoriali e al loro valore (si veda sentenza della Corte di Cassazione n. 9797/2016).
Si tratta, infatti, di un atto autonomamente impugnabile rispetto alla vera e propria iscrizione d’ipoteca in quanto rientra tra gli atti adottati dall’ente impositore che con l’indicazione delle concrete ragioni (di fatto e di diritto) che la sorreggono, porta comunque a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa creditoria.
Pertanto, nel caso in cui tu abbia appreso dell’esistenza di determinate cartelle esattoriali solo al momento della notifica della comunicazione preventiva dell’iscrizione ipotecaria, tale atto risulta legittimamente impugnabile, al fine di far valere i vizi commessi dall’ente della riscossione.
La Giurisprudenza ha evidenziato la possibilità di poter ricorrere a seconda dei diversi profili di legittimità, o al giudice dell’esecuzione, o al giudice competente in materia di tributo (quindi in linea generale alla Commissione Tributaria Provinciale competente per i crediti erariali, il Giudice del Lavoro per i crediti previdenziali e il Giudice di Pace per le contravvenzioni).

Redatto da: Andrea Saverio Teofrasto